Ex Macello, il Municipio fa i conti con le macerie
A cinque anni dalla demolizione dell'ex Macello la risposta a un'interrogazione del gruppo La Sinistra fa emergere nuovi dettagli sui costi sostenuti dalla Città.
Tra demolizioni, costi di polizia e macerie da rimuovere la vicenda continua a presentare il conto.
Cinque anni dopo la notte del 29 maggio 2021 il Municipio si ritrova ancora a fare i conti con le macerie dell’ex Macello. Questa volta però non si parla di responsabilità politiche, inchieste penali o polemiche. Al centro della discussione ci sono i costi.
Nei giorni scorsi il Municipio ha infatti risposto all’interrogazione del gruppo La Sinistra intitolata “Qual è il peso finanziario delle macerie dell’ex Macello?”, fornendo un aggiornamento dettagliato sulle spese sostenute dalla Città e sui costi previsti per completare la rimozione controllata del materiale ancora presente nell’area.
Secondo la risposta, tra il 2021 e l’inizio dei lavori di rimozione controllata avvenuto nel maggio di quest’anno, la Città ha sostenuto costi per circa 173 mila franchi. A questi si aggiungono circa 605 mila franchi legati all’operazione di rimozione delle macerie tuttora in corso. Complessivamente si arriva quindi a una cifra che sfiora i 780 mila franchi.
Secondo le stime della Città una demolizione programmata e ordinaria dello stabile sarebbe comunque costata circa 525 mila franchi, comprensivi della sorveglianza del cantiere e delle verifiche necessarie per individuare eventuali sostanze nocive presenti nei materiali.
La differenza tra la situazione attuale e una demolizione pianificata viene quindi stimata in circa 250 mila franchi.
Già dai numeri emerge comunque un dato difficile da ignorare. Anche tenendo conto del fatto che una demolizione programmata avrebbe comportato costi importanti, la gestione della vicenda ha continuato per anni a generare spese aggiuntive, interventi di polizia e lavori che ancora oggi non possono dirsi completamente conclusi.
La stima di 525 mila franchi proposta dal Municipio si basa sull'ipotesi di una demolizione programmata. Resta però difficile stabilire quale sarebbe stato il costo effettivo qualora la demolizione fosse avvenuta nell'ambito dei futuri lavori previsti dal progetto Matrix.
L’interrogazione chiedeva però anche di fare chiarezza sui costi legati alla sicurezza e agli interventi di polizia.
Su questo fronte il Municipio indica oltre 522 mila franchi di costi fino al gennaio 2022. Di questi circa 132 mila franchi sono definiti come costi vivi per la messa in sicurezza dell’area mentre il resto riguarda costi teorici attribuiti ai dispositivi della Polizia comunale e della Polizia cantonale. A questi si aggiungono altri 23’500 franchi di costi teorici per la gestione di eventi avvenuti negli anni successivi.
Un altro tema affrontato riguarda il possibile audit sulle procedure che portarono alla demolizione. Anche su questo punto la posizione del Municipio non cambia. Un eventuale audit verrà valutato soltanto dopo la conclusione dell’inchiesta penale ancora in corso.
La storia infinita
Sono passati cinque anni. Le macerie sono state rimosse soltanto negli ultimi mesi, i costi continuano ad essere oggetto di interrogazioni e l'inchiesta penale non è ancora giunta a una conclusione.
Nel frattempo resta aperto anche un altro tema che in fondo era già presente nel dibattito del 2021. Quello degli spazi destinati alla cultura alternativa e all’aggregazione giovanile che ancora, in una città che punta a diventare capitale della cultura, non ha trovato risposta.
Le macerie dell’ex Macello saranno pure sparite, la questione degli spazi per la cultura alternativa e l'aggregazione giovanile invece resta ancora senza risposta.



