Ballare nella catastrofe
Dentro il mondo di Dj Henry tra dancehall, poesie e cultura underground. Giovedì 14 maggio alle 18:30 a Mendrisio, presso LaFilanda
Giovedì 14 maggio alle 18:30 a La Filanda ci sarà la presentazione del libro Ballare nella catastrofe – La poetica delle Dancehall con Enrico Lazzeri a.k.a. Dj Henry (autore del libro), Marco Philopat, editore, o meglio “agitatore culturale”, storica testimonianza della primissima scena punk italiana e autore di numerose pubblicazioni, e Massimo Pirotta, uno dei fondatori del centro multiculturale Bloom di Mezzago e curatore della postfazione del libro.
Un libro diviso in diverse parti che riesce a essere contemporaneamente racconto autobiografico, guida musicale, raccolta poetica e quasi enciclopedia personale di cultura sonora underground.
C’è una parte narrativa in cui Dj Henry racconta la propria esperienza dietro la consolle attraverso aneddoti, serate, intuizioni e riflessioni maturate in anni e anni passati a far ballare le persone. Ma il libro diventa anche una vera e propria guida all’ascolto: ci sono i suoi 11 brani del cuore commentati e raccontati uno ad uno, come se stesse passando dei dischi direttamente a casa tua.
La parte che ho trovato più originale è probabilmente quella dedicata alle poesie. Ogni testo viene accompagnato da tre brani musicali scelti dall’autore per rappresentare il proprio stato d’animo rispetto ai temi trattati. Non semplici “consigli musicali”, ma quasi una colonna sonora emotiva da ascoltare durante la lettura.
E poi, come ultimo regalo, Dj Henry ci lascia una selezione di 15 killer tracks perfette per ballare “nella catastrofe”.
Una vera guida nella quale emerge molto bene anche la figura del DJ. Dj Henry nel libro ci tiene a precisare una cosa fondamentale: lui non è un dj producer. Non va in giro a “suonare”. Va in giro a mettere dischi. È un selezionatore musicale.
Ed è una distinzione importante.
Un selezionatore non viene giudicato per ciò che produce, ma per i dischi che conosce, che cerca, che custodisce e soprattutto per come riesce a costruire un percorso sonoro coerente con l’ambiente, il momento e le persone che ha davanti.
Per questo i grandi selezionatori sono delle vere enciclopedie viventi. Persone dalle quali oggi abbiamo ancora la fortuna di poter attingere, scoprendo brani, storie, connessioni e mondi che altrimenti rischierebbero di andare persi.
Ed è forse proprio questo il bello del libro: non finisce davvero una volta chiuso. Rimane lì, pronto da riaprire ogni tanto per recuperare un disco, una poesia, una suggestione o semplicemente la voglia di rimettersi ad ascoltare musica in modo diverso.
Giovedì 14 maggio alle 18:30 a Mendrisio, presso La Filanda.
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